Incivilimento

Questa espressione, molto comune tra Sette e Ottocento e cara soprattutto alla scuola milanese di economia civile (Romagnosi), sottolineava che il primo indicatore di sviluppo, il benestare o il benessere di un popolo è il suo grado di civiltà, che viene molto prima della ricchezza e del benessere economico. L’incivilimento si misura sulla base delle virtù civili e della equa distribuzione della ricchezze, e i beni e le ricchezze sono valutate in base al loro contributo, o meno, all’aumento della civiltà dei popoli e delle comunità.