Pubblica felicità

Mentre gli USA ponevano nella loro dichiarazione di indipendenza (1776) il diritto alla ricerca della felicità a pietra angolare della loro way of life,  in Italia, a Napoli in particolare, si parlava da decenni di "pubblica felicità", una espressione che per lungo tempo era anche sinonimo della tradizione italiana di economia civile. La felicità pubblica nasce da un’etica delle virtù e del bene comune, mentre la ricerca della felicità mette al centro l’individuo. In questi tempi di crisi stiamo vedendo che la stessa ricerca individuale di felicità no si compie senza prendere sul serio la dimensione sociale e relazionale. Non c’è felicità individuale senza quella pubblica. In Toscana nel settecento l’espressione usata dagli economisti di questa terra, eredi dell’Umanesimo civile, era benestare, che ricorda il seniano well-being.